Quali sono i compiti fondamentali delle collaboratrici e dei collaboratori della carriera KBF?

  • Assicurare un utilizzo delle risorse parsimonioso e conforme alle disposizioni di legge nel settore del personale, delle finanze e della gestione operativa (p. es. progetti della cooperazione internazionale)
  • Gestire e formare il personale locale e le collaboratrici e i collaboratori nei settori della gestione finanziaria e dell’amministrazione
  • Assumersi la responsabilità dei servizi consolari e dell’organizzazione del sistema di controllo interno, compresi i processi di gestione
  • Amministrare in modo impeccabile le finanze delle rappresentanze all’estero: definizione di budget, controlling, resoconti finanziari e contabilità
  • Assumersi la responsabilità del piano di sicurezza e di gestione delle crisi in seno alla rappresentanza
  • Sviluppare e curare reti di contatti nel Paese ospite e in Svizzera, e svolgere compiti di rappresentanza

Cosa caratterizza questa professione e quali sfide comporta?

  • Ricco ventaglio di incontri professionali e personali
  • Lavoro in un ambiente internazionale
  • Sfide professionali costantemente nuove
  • Cambiamento dell’ambiente di lavoro a intervalli regolari in virtù dell’obbligo di trasferimento
  • Sfide legate all'occupazione del partner e alla scolarizzazione dei figli
  • Necessità di ricostruire la propria rete di relazioni sociali a ogni trasferimento
  • Conciliazione di vita professionale e vita privata
  • Condizioni di lavoro talvolta difficili / Vita in Paesi che presentano elevati rischi in materia di sicurezza 

È facile conciliare vita professionale e vita privata?

Lavorare nei Paesi di tutto il mondo comporta per i membri della carriera KBF sfide entusiasmanti, che tuttavia possono rivelarsi un vero e proprio ostacolo per il contesto familiare delle persone trasferibili. Il lavoro quotidiano richiede un impegno personale che si protrae ben oltre i normali orari di ufficio. È richiesta la massima flessibilità nella gestione del tempo libero e della vita familiare per ottemperare ai regolari obblighi e incarichi di rappresentanza o reagire a situazioni di crisi. Viene ad aggiungersi l’obbligo di trasferimento, in base al quale ogni quattro anni le collaboratrici e i collaboratori, e le rispettive famiglie, devono lasciare l’ambiente nel quale si sono appena adattati e trasferirsi in un altro Paese, spesso sconosciuto, ricominciando tutto da zero. Si vedono confrontati con sfide come:

  • il fatto di vivere in Paesi con difficili condizioni di sicurezza;
  • la carente assistenza sanitaria;
  • la separazione da famiglia e amici;
  • il cambiamento di scuola per i figli;
  • la vita in condizioni climatiche estreme.

Naturalmente, malgrado le difficoltà, conciliare vita professionale e vita privata è possibile. È però indispensabile coinvolgere sin dall’inizio la/il partner nel proprio progetto professionale, discutere a fondo delle future sfide e prendere insieme una decisione riguardo a questo nuovo stile di vita.

Come si comporta il DFAE in caso di unioni domestiche tra persone dello stesso sesso?

Il DFAE persegue una dichiarata politica di non discriminazione.
Nell’ordinanza del DFAE concernente l’ordinanza sul personale federale, le unioni tra persone delle stesso sesso sono trattate allo stesso modo delle unioni tra persone di sesso diverso, per esempio per quanto riguarda il diritto alle indennità per il soggiorno all’estero e gli assegni familiari. In alcuni luoghi d’impiego all’estero le persone di accompagnamento dello stesso sesso possono incontrare difficoltà a livello legale o sociale a causa delle condizioni locali.

Le esigenze di servizio del DFAE in qualità di datore di lavoro prevalgono in tutte le decisioni di trasferimento, ma, laddove possibile, si cerca di tenere conto delle esigenze familiari

Che cosa significa «obbligo di trasferimento»?

Sottostanno all’obbligo di trasferimento le collaboratrici e i collaboratori del DFAE delle carriere «Diplomazia», «Cooperazione internazionale», e «Affari consolari, gestione e finanze (KBF)». La disciplina di trasferimento implica uno spostamento regolare, ogni 3-4 anni, in Svizzera o all’estero. La suddivisione tra impieghi presso la Centrale e all’estero varia da una carriera all’altra e, naturalmente, da una persona all’altra.

  • Carriera «Cooperazione internazionale»: circa 1/3 all’estero e 2/3 in Svizzera.
  • Carriera «Diplomazia»: circa 2/3 all’estero e 1/3 in Svizzera.
  • Carriera «Affari consolari, gestione e finanze (KBF)»: a parte qualche eccezione, le collaboratrici e i collaboratori che seguono una carriera «KBF» lavorano all’estero per tutta la loro permanenza al DFAE.

Anche la mia o il mio partner può lavorare nel Paese di destinazione?

Grazie agli accordi bilaterali, in molti Paesi ospiti le persone di accompagnamento hanno la possibilità di richiedere un permesso di lavoro e, nel caso in cui il mercato del lavoro locale lo consenta, di svolgere un’attività lavorativa. Tuttavia, nell’esercizio effettivo della professione all’estero possono sorgere delle difficoltà. La situazione va esaminata caso per caso.

Il DFAE è consapevole del fatto che per molte persone di accompagnamento è importante esercitare una professione. Per questo il Dipartimento offre un’ampia gamma di misure per promuovere le possibilità di impiego. Per maggiori informazioni rivolgersi al Family Office.

family-office@eda.admin.ch

Quale diploma bisogna possedere per candidarsi?

Un requisito fondamentale per poter partecipare al concorso per la carriera KBF è essere titolari di un diploma di bachelor, un diploma SUP o un diploma federale (sistema di Bologna) conseguito in un’università o una scuola universitaria professionale svizzera, o aver svolto una formazione equivalente all’estero certificata dal avviso di riconoscimento Swiss ENIC.

Per la carriera KBF sono particolarmente auspicate le candidature di persone con un diploma in finanza e contabilità, economia, risorse umane o amministrazione. Per il successo di una candidatura sono inoltre determinanti la personalità delle candidate e dei candidati, il loro percorso e le esperienze acquisite.

Posso candidarmi anche se non ho ancora completamente concluso gli studi entro il termine per la presentazione delle candidature?

No, il conseguimento del diploma è un requisito vincolante per l’ammissione.

Se non si ha ancora il diploma entro il termine per la presentazione delle candidature – per esempio perché la cerimonia di consegna dei diplomi non si è ancora tenuta – è comunque possibile presentare la candidatura. In questo caso però è necessario accludere al dossier una lettera ufficiale della scuola universitaria che confermi l’avvenuta conclusione formale degli studi.

Attenzione: in caso di studi conclusi all’estero occorre far pervenire l’avviso di riconoscimento del diploma da parte di Swiss ENIC entro l’inizio della prima fase di selezione. È necessario, a tal fine, contattare Swiss ENIC il prima possibile poiché il disbrigo della pratica potrebbe richiedere fino a due mesi.

Swiss ENIC

Come ci si può preparare alla procedura di selezione (concorso)?

Non esiste una ricetta preconfezionata per prepararsi alla procedura di selezione. Le diverse discipline oggetto di esame nell’ambito del concorso di ammissione richiedono che le candidate e i candidati possiedano un'ampia cultura generale, solide competenze linguistiche e una forte personalità. Le candidate e i candidati devono conoscere bene sia i temi della politica internazionale sia il contesto economico e politico della Svizzera.

Quante volte si può ripetere il concorso?

Il concorso può essere ripetuto una volta, sempre che le condizioni di ammissione siano ancora soddisfatte. L’invio del dossier di candidatura e la fase di preselezione amministrativa non sono considerati come tentativo. È considerata tale, invece, la partecipazione agli esami della preselezione qualitativa. Se la candidata o il candidato sono esclusi dopo la preselezione qualitativa o la selezione, questi hanno diritto a un secondo tentativo. La presentazione di una nuova candidatura e il nuovo invito alla preselezione qualitativa costituiscono il secondo e ultimo tentativo.

Nel secondo tentativo, il concorso di ammissione deve essere ripetuto in tutte le sue fasi. Non è previsto l’esonero da alcuna fase di selezione che sia stata superata al primo tentativo.

Le persone interessate possono, inoltre, candidarsi soltanto per uno dei tre concorsi di ammissione ogni anno (concorso KBF, concorso diplomatico, concorso cooperazione internazionale).

Doppia cittadinanza: è possibile mantenere la seconda cittadinanza?

Dal 1° gennaio 2017 tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori del DFAE soggetti all’obbligo di trasferimento possono mantenere eventuali altre cittadinanze.

Art. 24 cpv.2 OPers

È necessario un esame medico di idoneità?

Il personale trasferibile è soggetto all’obbligo di trasferimento e viene assegnato ogni 3-4 anni a un’altra sede all’estero. Dal momento che non è sempre possibile garantire un’assistenza medica ottimale in loco, in virtù dell’obbligo di diligenza del datore di lavoro l’impiego in taluni Paesi presuppone un esame medico di idoneità.

L’ammissione alla formazione è subordinata all’idoneità medica, che viene verificata da un apposito istituto partner dell’Amministrazione federale.

Viene effettuato un controllo di sicurezza relativo alle persone?

Prima dell’inizio del rapporto di lavoro, può essere effettuato un controllo di sicurezza relativo alle persone.

Il controllo è previsto per le persone che ricoprono funzioni sensibili dal punto di vista della sicurezza, con accesso a informazioni, materiali e archivi classificati come confidenziali o segreti.

È necessario il consenso della persona interessata, in assenza del quale il controllo non potrà essere effettuato. In caso di controllo con esito negativo, non è possibile iniziare la formazione o accedere a una carriera del DFAE.

Cosa offre il DFAE?

In quanto parte dell’Amministrazione federale, il DFAE offre condizioni di lavoro interessanti.

Il DFAE offre la possibilità di effettuare praticantati (all’estero o a Berna)?

Sì, al DFAE è possibile effettuare un praticantato universitario, che costituisce un'eccellente opportunità per familiarizzarsi con le attività dell'Amministrazione federale e del Dipartimento, oltre che per maturare prime esperienze in un contesto internazionale.

Il DFAE offre posti di praticantato, presso la Centrale in Svizzera e nelle varie rappresentanze all’estero, agli studenti e alle persone che hanno ottenuto un diploma di istruzione superiore. Lo svolgimento di un praticantato al DFAE non implica tuttavia un trattamento preferenziale nell’ambito dei vari concorsi di ammissione.

Informazioni relative agli annunci di lavoro e alle condizioni di ammissione sono reperibili sulla pagina:

Praticantati universitari presso il DFAE in Svizzera e all’estero

È possibile avere, prima di candidarsi, un colloquio per ottenere dei consigli?

Le collaboratrici e i collaboratori della carriera KBF nonché altri specialisti del DFAE sono a disposizione per rispondere alle domande delle persone interessate. Selezionare dall’elenco sottostante i temi di interesse e inviare le domande insieme ai propri dati di contatto.

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Ultima modifica 24.04.2024

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